Cos’è l’Osteopatia


L’osteopatia è la regola del movimentodella materia e dello spiritodove la materia e lo spirito non possono manifestarsi senza il movimentopertanto noi osteopati affermiamo che il movimento è l’espressione stessa della vita”  (Andrew Taylor Still)


Mi piace partire con questa frase di A.T. Still (1828-1912), padre fondatore di un nuovo tipo di medicina, l’Osteopatia appunto, per esprimere la vera essenza di questa disciplina. L’obiettivo di ciascun osteopata è quello di far manifestare al meglio il movimento dei vari sistemi dell’organismo: dal range articolare, alla circolazione sanguigna, alla circolazione del liquor cefalo-rachidiano, alla mobilità dei visceri, etc… L’esigenza di Still di creare un diverso approccio terapico nasce dagli insuccessi che egli incontrò utilizzando i metodi tipici della medicina dell’epoca come medico durante la guerra civile americana e soprattutto dalla morte della moglie e di due figli per una forma di meningite spinale.

L’Osteopatia può essere definita come un metodo terapeutico basato sul principio che il corpo è capace di fabbricare dei rimedi propri contro le malattie, quando le sue relazioni strutturali siano normali, la nutrizione buona e sia inserito in un buon ambiente (Dizionario medico Dorland, 1957).

L’Osteopatia nasce ufficialmente il 22 giugno 1874 con la fondazione a Kirksville (Missouri) della prima scuola, ancora oggi esistente con il nome di Andrew Taylor Still University. Il suo fondatore non volle in nessun modo accostare l’Osteopatia alla medicina tradizionale, per cui scelse di mantenere distinta la laurea di Dottore in Osteopatia (“Doctor in Osteopathy D.O.”) dal Dottore in medicina (“M.D. Medical Doctor”). Questa diversificazione è tutt’oggi vigente negli Stati Uniti d’America.

I principi fondamentali dell’Osteopatia sono

  • Unità del corpo
  • Relazione tra struttura e funzione
  • Auto guarigione del corpo

Il trattamento osteopatico consiste nella valutazione e conseguente terapia manuale dolce e assolutamente non invasiva avvalendosi indifferentemente, a seconda delle problematiche del soggetto, di tecniche strutturali, cranio-sacrali, viscerali, fasciali o fluidiche.

L’obiettivo dell’osteopata è quello di aiutare il ripristino del naturale rapporto esistente tra i vari sistemi muscolo-scheletrico, viscerale, vascolare, neuro-endocrino e cranio-sacrale, ricercando di aumentarne la mobilità. Una disfunzione in uno di questi sistemi può infatti determinare disturbi in altri sistemi ad esso collegati (unità del corpo) poiché viene meno l’armonia dell’organismo e ciò si può tradurre con vari possibili segni clinici (dolore, fatica, disturbi del sonno e della concentrazione, ipertensione, etc…).


L’Osteopatia oggi nel mondo e in Italia

Nel 2002 l’Osteopatia viene riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) a titolo di partecipazione al mantenimento della salute e inserita tra le Medicine non Convenzionali.

Attualmente l’Osteopatia è riconosciuta ufficialmente negli Stati Uniti, Canada, Australia, Brasile, Nuova Zelanda, Sud Africa, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Olanda, Svizzera, Andorra, Malta ed è in corso il riconoscimento della professione in molti altri stati.

In Italia non è ancora riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale, pur essendoci alcune iniziative di legge volte al riconoscimento giuridico dell’Osteopatia che si trovano in fase di approvazione in parlamento.


Indicazioni dell’Osteopatia

L’Osteopatia non si prefigge di curare una malattia, bensì di ripristinare la miglior funzione possibile del sistema muscolo-scheletrico e degli altri sistemi dell’organismo, migliorando la circolazione sanguigna e l’efficienza del tessuto nervoso affinchè il corpo possa ritrovare lo stato di salute qualunque sia la malattia da cui è affetto.

I disturbi più frequenti per cui ci si rivolge all’osteopata sono:

  • disturbi del rachide lombare e cervicale
  • sciatalgie, “colpo della strega”
  • ernie discali
  • colpi di frusta
  • cefalee
  • emicranie
  • dolori di schiena aspecifici
  • brachialgie, vertigini e acufeni
  • artrosi/artrite
  • valutazione e trattamento della scoliosi
  • traumi da parto
  • insonnia

Inoltre in casi di disturbi della funzione di organi interni quali: gastriti, coliti, reflussi gastro-esofagei, ernie iatali, disturbi digestivi su base nervosa, sinusiti, problemi uro-genitali, cistiti.


Controindicazioni

L’intervento dell’Osteopatia non prevede i casi di lesioni anatomiche gravi o di urgenze mediche. In questi casi, infatti, non si tratta più di ripristinare la miglior funzione  possibile dell’organismo dato che la patologia non può più essere combattuta con le sole difese di questo. L’Osteopata, attraverso una attenta valutazione, dovrà essere in grado di indirizzare il paziente presso il suo medico curante o presso lo specialista più consono alla sintomatologia presentata, interagendo al meglio con le differenti figure mediche per quel bene primario che è la salute del paziente.

 

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